Febbraio 2012
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La mia vita si potrebbe riassumere in tre parole: ho.ancora.fame.
Se avessi fatto, se avessi detto, se avessi avuto. No, oggi no e neanche domani e neanche mai più.
Che poi non bisogna sempre per forza scavarsi dentro, anche se molti dicono il contrario. A volte ci sono cose che stanno bene proprio lì dove stanno, perché stanno lì, sui fondali, per evitare che il mare diventi troppo profondo e poi non tocchiamo più e a non toccare prima o poi ci stanchiamo e ci vengono i crampi alle gambe e affoghiamo.
“Mio”, riferito a persona, è un aggettivo possessivo di illusione. Lo so, non esiste, appunto.
«Ancora non ci siamo conosciuti personalmente, ma ho la sensazione, molto...
– Javier Marias su Claudio Magris; Corriere della Sera, 5 aprile 2009, pag. 31. Pensando ai miei veri (e inattesi) amici virtuali, antichi e nuovi. (via petronillapaperdoll)
Insieme. In. Si. E me. Mi è sempre piaciuto giocare con le parole. In, ché sono...
– #41 la parola “insieme”
Credo che l’anima invecchi quando smette di soffiare sui sogni, con quello...
– Massimo Bisotti