batchiara
L’eugenetica non la potete realizzare in natura semplicemente andando a infilare il vostro uccello dentro una passera bionda, con gli occhi blu o a farvi inseminare da un laureato di Harvard. Non la potete neanche evitare con la diagnosi pre-natale, né tanto meno con l’amniocentesi. Non siete una linea germinale pura, come i piselli di Mendel o i miei topi in laboratorio. Siete il risultato di migliaia di anni d’incroci tra tutte le razze del mondo, compresi forse pure gli alieni e i rettiliani. L’intelligenza, Dio Maiale, l’intelligenza (Gilioli almeno tu, cristo santo), non è un carattere ereditario, non è trasmissibile geneticamente, così come l’obesità, i problemi psicologici, l’essere juventini, avere talento per la musica anziché per fare le torte alle mele; non c’è nessun gene deputato a tutto ciò. Soprattutto, DIO INFINITAMENTE PORCO e MAIALE, non siete voi a fare selezione naturale - motivo per cui l’eugenetica ha fallito anche se erano i nazisti a farla - ma è la natura a selezionare la specie più adatta.
Il problema allora non sarà un bambino nero in una coppia di lesbiche bianche, ma un bambino nero in una coppia di lesbiche bianche in una città a maggioranza bianca e razzista. Se vivessero in Canada, o in Svezia, probabilmente non avrebbero problemi di sorta. Se fossero miliardarie, neanche. L’eugenetica non c’entra un cazzo.
lepensotutte

lepensotutte:

Chissà perché quando parlano di Chiesa e di fede, il centro del discorso dev’essere la sofferenza. Intercetto per caso Radio Maria, e un prete continua a dire sofferenza, perché la sofferenza. Vado un attimo in sala, e quando torno sta ancora dicendo sofferenza.

Come la testimone di Geova che mi ha suonato stamattina. Preghi il Padre Nostro? No. Ma avrai anche tu i tuoi problemi, no?

Sì, li ho, cosa c’entra. Ho l’impressione che se si togliesse la sofferenza, non esisterebbe religione.